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LAVORO, INCONTRO A CATANIA CON L’ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO BRUNO CARUSO E LA DEPUTATA CONCETTA RAIA

Si terrà domani mattina, venerdì 12 giugno, a partire dalle ore 9,30 alla Camera di Commercio di Catania, l’incontro organizzato dalla deputata regionale del partito democratico Concetta Raia, con la partecipazione dell’assessore regionale alla Famiglia, Politiche Sociali e Lavoro Bruno Caruso per illustrare obiettivi, linee programmatiche e cronoprogramma su garanzia giovani, contratto di ricollocamento, formazione alle imprese e investimenti. Parteciperanno associazioni di categoria e sindacati.

Con la campagna del Governo #investireinsiciliaconviene, sono partiti i contratti di ricollocazione pip, con l’obiettivo di creare condizioni favorevoli agli investimenti con riguardo al mercato del lavoro con provvedimenti di attuazione e ‘amplificazione’ delle misure normative varate a livello nazionale.

Ad oggi, la Sicilia per il Piano Garanzia Giovani ha provveduto a stanziare, in termini di capacità programmatoria, circa il 70% delle risorse complessive ammontanti a 178 milioni di euro, ponendosi tra le prime regioni in Italia.

L’assessorato ha proceduto, dopo ben 12 anni dall’entrata in vigore della L 276/2003, alla rimodulazione delle linee guida sull’accreditamento agenzie lavoro, enti privati, che, in rapporto cooperativo e non concorrenziale con le strutture pubbliche, siano i protagonisti delle politiche attive e della mobilitazione dei fondi FSE della nuova programmazione.

L’assessorato si propone l’obiettivo di verificare le risorse finanziarie disponibili e la predisposizione di un disegno di legge entro giugno 2015 in merito all’’introduzione del reddito minimo garantito – coerentemente con la risoluzione del Parlamento europeo che chiede agli Stati europei di inserire questa misura – è uno dei modi più efficaci per contrastare la povertà, promuovere l’integrazione sociale e garantire una qualità di vita adeguata alla dignità persone. L’Italia è tra i pochissimi Paesi europei – oltre alla Grecia – a non avere alcuna forma di tutela di ultima istanza.

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